Come abbiamo più volte ricordato, da gennaio partirà l’obbligo di fatturazione elettronica per i privati. Saranno escluse le partite Iva in regimi dei minimi e forfettario, ma tutte le imprese saranno coinvolte. In questi mesi di avvicinamento all’introduzione del nuovo strumento molti hanno comunicato il proprio parere sulla fatturazione elettronica, concentrandosi prevalentemente sui dettagli operativi: da una parte chi crede si tratti di un nuovo balzello statale, dall’altra chi ne elogia le capacità tecniche, sottolineando solo il risparmio di tempo e risorse – che c’è, senza dubbio, ma non è l’aspetto più rilevante.

Il punto da sottolineare è infatti un altro: la fatturazione elettronica è il tassello tecnico necessario a cambiare completamente prospettiva, iniziando a parlare di ecosistema.

Si tratta di un’evoluzione dello strumento tecnico (dalla carta al digitale, dall’insicurezza alla certezza del dato), ma soprattutto di una rivoluzione del paradigma di pensiero per imprese e professionisti. Per questo motivo abbiamo iniziato, da questa estate a organizzare una serie di tavoli tecnici dal titolo (R)EVOLUZIONE: vogliamo sottolineare la necessità di cambiare modo di pensare la gestione dell’impresa, per restare a bordo del treno di un mondo (economico, tecnologico, sociale, culturale) che corre a mille all’ora e cambia continuamente.

Ma cosa vuol dire ragionare per ecosistema? Perché il “semplice” passaggio dalla carta al digitale delle fatture dovrebbe rivoluzionare il modo di fare impresa?

Pensate ad Amazon. Questa multinazionale ha introdotto qualcosa di più del “semplice” mercato online per prodotti da spedire a casa: ha cambiato il nostro modo di pensare. Il risultato più importante raggiunto da Amazon è stato quello di farci vedere la propria piattaforma come punto di riferimento unico per l’acquisto di (quasi) qualsiasi bene sotto circa i duemila euro. Se abbiamo bisogno di una matita non andiamo più dal cartolaio, e nemmeno digitiamo “comprare matita” su un motore di ricerca, bensì la cerchiamo direttamente sul sito o sulla app di Amazon, che è diventata la nostra piattaforma di acquisti. Ha creato un ecosistema che comprende settori diversi  e lo ha reso così efficiente che ora è normale pensare ad Amazon come il luogo predefinito per compiere determinate azioni. Lo stesso possiamo dire di Google (ricerca, pubblicità, video, mail), Netflix (film e serie tv), Spotify (musica).

Tutte queste realtà sono enormi multinazionali, “unicorni” del mercato, esperienze forse irripetibili. Non ci interessano come modello da riprodurre, ma come riferimento per il concetto di ecosistema. Il futuro del business è infatti nel passaggio da singole azioni separate ad attività riunite in un unico “organismo”, nello strumento della piattaforma, nell’aggregazione di beni e servizi e, grazie alla fatturazione elettronica, ora anche nella gestione dell’azienda come un ecosistema. La digitalizzazione delle informazioni contenute nella fattura permette la creazione di un flusso digitale di dati facilmente lavorabili e incrociabili con gli altri dati a disposizione delle aziende (ordini, risorse umane, gestione ecc.), creando una mole di “big data” in grado di rendere molto più veloce, efficiente e accurata la gestione aziendale. Una volta aggregati, questi dati vengono automaticamente caricati in un unico luogo digitale, accessibile online da qualsiasi dispositivo: la piattaforma in cloud. Questa tecnologia, ormai molto consolidata e utilizzata, permette di avere un centro di controllo della propria azienda concettualmente simile a una cabina di pilotaggio, con tutte le personalizzazioni necessarie al business delle varie aziende.

Questa è l’evoluzione dello strumento, dov’è allora la rivoluzione del pensiero?

La rivoluzione consiste nel poter fare una gestione aziendale a tutto tondo, focalizzandosi sulle previsioni e sull’analisi delle performance aziendali, condividendo lo stesso ambiente software (quindi gli stessi dati) con i propri consulenti e impostando insieme a loro la strategia da seguire. Tutto in tempo reale. La rivoluzione consiste anche nello spostamento e nella crescita delle risorse interne, prima assorbite nella produzione e gestione della burocrazia contabile (pensate a tutto il tempo di imputazione risparmiato) e ora disponibili per valutare informazioni veramente rilevanti e correggere la rotta del proprio business in modo pratico e veloce. Numeri sempre sotto controllo e progressivo aumento dei servizi disponibili all’interno della piattaforma di gestione, che nasce come luogo dove fare la fattura elettronica e diventa un vero centro di controllo dove scaricare i documenti inseriti dal proprio commercialista, valutare i grafici di andamento del fatturato, gestire le anagrafiche dei clienti e sapere, quando chiamano, se sono in debito o in credito con noi, attivare servizi di welfare aziendale,  parlare con un fornitore con davanti la schermata che indichi gli ordini fatti, avere a disposizione il tracciato dell’andamento delle fatture in tempo reale e tanto altro ancora.
Questa rivoluzione nell’approccio alla gestione aziendale premierà chi si concentrerà sulla previsione e chi sfrutterà al meglio le informazioni generate dalla digitalizzazione del flusso delle fatture elettroniche. La creazione di un ecosistema modificherà il modo con cui gli imprenditori concepiranno il controllo della propria azienda, darà loro un unico punto di riferimento per la maggior parte delle attività di gestione e annullerà i tempi morti dello scambio di documenti via mail o peggio cartacei con il consulente, che a sua volta potrà dedicarsi maggiormente alle attività di consulenza ad alto valore aggiunto.

Come la piattaforma di Amazon è diventato il luogo di riferimento quando si pensa all’acquisto di un prodotto, così la piattaforma online di fatturazione elettronica diventerà il luogo di riferimento per qualsiasi attività di gestione aziendale.

La rivoluzione, infine, consiste nella possibilità per tutte le aziende, anche quelle micro, di accedere alla tecnologia della piattaforma e alla gestione come ecosistema. I bassi costi di questo strumento e l’accessibilità da qualsiasi dispositivo permettono di evitare costosi software da installare e poter consultare solo in ufficio. Ogni dubbio potrà essere fugato in pochi minuti, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Le piccole aziende in particolare beneficeranno maggiormente di questo cambio di strumento e paradigma, perché potranno razionalizzare e impiegare meglio le proprie ridotte risorse, permettendo con pochi clic di fare quel controllo di gestione che le grandi imprese prima potevano ottenere con interi uffici dedicati. 

Come in ogni cosa, il passaggio richiederà tempo e sforzi, ma non abbiamo dubbi che si tratti di un momento di svolta per l’economia italiana. Stiamo lavorando tutti i giorni per migliorare la nostra piattaforma in cloud LAPIS e stiamo contattando tutti i nostri clienti per presentarla e fornire le credenziali di accesso, così da partire per tempo e avere tutto pronto entro la fine dell’anno. Questo momento di cambiamento richiederà flessibilità e la disponibilità a cambiare il modo di ragionare, ma siamo sicuri che con l’aiuto dei nostri attuali e futuri clienti riusciremo a rendere realtà quotidiana la nostra mission: aiutare le micro e piccole imprese a gestire in modo sano, efficiente e innovativo il proprio business.

Se non ha ancora avuto modo di approcciarsi al tema della fatturazione elettronica e non ci conosce, ci contatti per una chiacchierata senza impegno! Le mostreremo direttamente la quantità e la portata dei cambiamenti in arrivo.