Hai visite mediche private in programma nell’anno 2020?

La nuova Legge di Bilancio 2020 ha, fra i tanti obiettivi, quello della lotta all’evasione fiscale, da realizzarsi tramite una continua incentivazione dei metodi di pagamento tracciabili (bancomat, carte di credito o prepagate, assegni, versamenti bancari o postali), a scapito dei contanti.

Al comma 679 dell’Art. 1 della legge di Bilancio si stabilisce chiaramente che dal 1° gennaio 2020, le spese detraibili nella misura del 19% (articolo 15 del Tuir) dovranno essere effettuate con “moneta elettronica”, ovvero attraverso strumenti di pagamento tracciabili, pena la perdita del beneficio stesso: ai pagamenti in contanti non verranno riconosciuti gli sconti fiscali all’atto della dichiarazione dei redditi.

In che modo questa manovra influenza la vita quotidiana?

Tra le spese soggette alla detrazione al 19% (se tracciabili) vi sono anche le spese sanitarie (presso liberi professionisti come dentisti, specialisti etc.), asilo nido e palestre.
Quando andiamo dal medico per una visita privata dovremo necessariamente pagare tramite metodi di pagamento tracciabili, se vogliamo che quella spesa sia detraibile.

Attenzione però, al comma 680 dell’Art. 1 vi è una specifica importante: la misura non riguarda le detrazioni per l’acquisto di medicinali o dispositivi medici (anche gli acquisti in farmacia) e le prestazioni rese da strutture accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.
Per questo tipo di servizi, sarà possibile continuare a pagare in contanti.

Pensi di avere un figlio nell’anno 2020? 

Con la nuova Legge di Bilancio 2020 sono stati cambiati i requisiti per accedere ai bonus familiari, tante norme sono state prorogate e altre rimandate al 2021. Vediamo quali.

Nel nuovo pacchetto famiglia Legge di Bilancio 2020 c’è il potenziamento del Bonus asilo nido, che aumenta fino a 3.000 euro.
Il valore cambia a seconda dell’ISEE familiare: 3.000 euro per famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, 2.500 euro per i nuclei familiari con ISEE da 25.001 euro fino a 40.000 euro.
Questo voucher serve per pagare la retta dell’asilo nido, completamente azzerata per le famiglie più a basso reddito.

Per quanto riguarda il Bonus bebè (o “assegno di natalità Inps”), il bonus è stato convertito in una sorta di Assegno universale di natalità esteso a tutte le famiglie, con 3 fasce di importo diverse a seconda del reddito.
Il bonus è pari a 80 euro, 120 euro e 160 euro a seconda dell’ISEE, cifre aumentate del 20% in caso di secondo figlio.
La seconda fascia verrà cancellata nel 2021, perché sarà assorbita dai nuovi assegni unici familiari.

Nel 2021, il nuovo Bonus famiglia “Assegno unico per figli a carico” andrà a sostituire il bonus bebè, il bonus mamma domani, il bonus asilo nido , il bonus baby sitter e le detrazioni per figli a carico.

Cosa viene prorogato?
Vengono prorogati nel 2020 il Bonus latte artificiale e il Bonus mamma domani, un bonus di 800 euro che spetta alle future mamme che entrano nel 7° mese di gravidanza nel corso del 2020.
Questo bonus deve essere richiesto dalla futura mamma al compimento del 7° mese di gravidanza, tramite l’apposito modulo di domanda dell’INPS.
Tra i requisiti per ottenere questo bonus non c’è un limite reddituale ma è concesso a prescindere dal reddito familiare.

Cosa non viene prorogato?
Il Bonus baby sitter (voucher da 600 euro per mamme e papà che rinunciano al congedo per tornare al primo lavoro), ma nel 2021 confluirà nel Bonus figli a carico.
Anche la Carta bimbi da 400 euro viene rinviata al 2021.

Il Congedo di paternità 2020 viene esteso a 7 giorni.

Sai quali spese possono essere detratte dalla tua dichiarazione dei redditi?

Sapevi che le spese veterinario o le spese per i corsi di musica dei tuoi figli possono essere detratte dalla tua dichiarazione dei redditi?

Come precedentemente anticipato, la detrazione del 19% (Art. 15 del Tuir) viene riconosciuta per spese quali:

  • spese mediche private (se pagate con metodi di pagamento tracciabile)
  • spese veterinarie (fino all’importo di 500 euro)
  • le spese funebri
  • le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria
  • le spese sostenute in favore di minori o maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)
  • e spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado
  • etc.

Tutte le spese che danno luogo allo sconto fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi, al decorrere dell’anno 2020 non potranno più essere effettuate con l’utilizzo del contante, pena la perdita della detrazione stessa.
Come già evidenziato, gli strumenti di pagamento tracciabili sono: bonifici bancari o postali (carte di debito), carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Esiste sempre la possibilità di pagare in contanti, ma si perde il diritto alla detrazione.

Le spese elencate, però, non hanno lo stesso grado di detraibilità per tutti: la legge di bilancio 2020 interviene sulla detraibilità delle spese sopra individuate riducendo il grado di detraibilità in funzione del reddito complessivo del contribuente.

La detrazione del 19% spetta per l’intero importo, qualora il reddito complessivo non superi 120.000 euro.
Spetta invece in misura minore, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120.000 euro e inferiore a 240.000 euro.
In questo caso, la detrazione diminuirà all’aumentare del reddito complessivo conseguito dal contribuente.
Se il reddito complessivo è superiore a 240.000 euro, la detrazione è pari a zero.